Sviluppare la Memoria – Prima Parte

Sviluppare la memoria e le capacità di memorizzazione è una delle difficoltà maggiori degli studenti. Analizziamo qualche consiglio per migliorare il nostro metodo di studio e ricordarci ciò che studiamo.
Il punto debole di molti studenti è quello di sviluppare le facoltà mnemoniche. Per memoria si intende la capacità di ricordare gli eventi del passato. Diciamo che il nostro cervello, generalmente, filtra tutti i dati in ingresso, e seleziona i dati più importanti da ricordare. Questa è una cosa abbastanza ovvia, ampiamente dimostrata,anche se in fondo non servono tante ricerche per capirlo.
La memoria del nostro cervello si divide principalmente in
- memoria a breve termine
- memoria a lungo termine
La memoria a breve termine è quella che ci ricorda quanto sale abbiamo messo cinque minuti prima alla pasta, o cos’abbiamo mangiato a pranzo, o quante ripetizioni di un determinato esercizio abbiamo fatto in palestra. La memoria a lungo termine è invece quella che ci rammenda come ci chiamiamo, da dove veniamo, quante volte alla settimana dobbiamo andare in palestra, com’è stato il primo giorno di scuola, etc.
La difficoltà più grande, per quanto riguarda lo studente, è far passare le informazioni esterne dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine. Infatti può capitare durante lo studio di leggere un testo, di capirlo perfettamente, di pensare di padroneggiarlo e quindi di andare avanti. Tuttavia, basta una semplice ripetizione a distanza di qualche ora (se non di qualche minuto) dell’argomento letto, per capire che buona parte dell’informazione letta (se non quasi tutta) viene persa.
Per questo si parla di metodo di studio, perchè c’è bisogno di un metodo, oltre che per capire, per memorizzare le informazioni.
Ci sono tanti metodi che ci consentono di memorizzare meglio le informazioni, ottimizzando le risorse a disposizione e impiegando meno tempo. Ci sono addirittura corsi destinati solo al potenziamento di queste facoltà. La verità è che uno può anche apprendere determinati schermi dall’esterno, ma non tutti funzionano allo stesso modo per ogni persona, quindi ciò che è fondamentale capire è che ognuno deve sviluppare il proprio metodo personalizzato in base alle proprie esigenze, ed in base anche all’argomento da studiare. Possiamo elencare però qualche consiglio che può risultare utile:
La sottolineatura o evidenziazione
E’ il metodo più banale, ma anche il peggio utilizzato. Avevo un compagno di classe che sottolineava tutto il testo del libro con un evidenziatore rosa in maniera tale che alla fine sembrava di leggere la gazzetta dello sport. La sottolineatura dev’essere essenziale e limitata a parole chiave. Può essere anche evidenziata un’intera frase, a patto che questa sia esplicativa in maniera decisamente più significativa rispetto al contesto in cui si trova. l’evidenziazione non deve superare il 2-3% del contenuto del testo, sennò diventa totalmente inutile. Dev’essere fatta con degli evidenziatori il più possibile chiari (gialli ad esempio). L’evidenziazione con colori differenti per concetti differenti non sempre aiuta per una memorizzazione più veloce, ma dipende sempre dagli argomenti. Può aiutare nel caso ci siano dei concetti, all’interno dei periodi, che devono essere memorizzati totalmente. E’ il caso, ad esempio, degli estremi di una legge per uno studente di diritto, o di una data per uno studente di storia. Se il testo è pura narrativa è preferibile una sottolineatura a matita.
I rimandi
Affianco ad ogni concetto importante è bene scrivere a matita, a bordo pagina, delle parole chiave che possano sintetizzarlo, o che rimandino ad altre pagine collegate (un concetto rudimentale di link). Il solo atto di sintetizzare in poche parole, concise, un concetto più generale, e di scriverlo a bordo pagina, può aiutare tantissimo a fissare i concetti chiave, per poi svilupparli. Il colpo d’occhio aprendo delle pagine già viste tempo prima dev’essere quello di focalizzare subito gli elementi già visti e di “sapersi muovere” tra le righe, magari seguendo le parole chiave (keywords).
Le immagini
Un tempo, anche per esigenze tipografiche, i libri erano molto più aridi e quasi totalmente testuali. Oggi possiamo invece disporre, per ogni argomento, di libri con delle illustrazioni ben fatte, e talvolta anche esemplificative. Le immagini possono avere un doppio scopo: spiegare meglio i concetti (ad esempio, per spiegare com’è fatto un fungo velenoso è molto più utile una o più foto di una descrizione minuziosa dei colori e della forma) e associare all’immagine una determinata pagina all’interno della quale è contenuto un certo testo. Privilegiare quindi, quando possibile, la lettura di libri con formato non troppo arido e testuale, ma intervallato da immagini, tabelle, schemi e quant’altro. Può davvero essere utile.


