A tutti gli studenti sarà capitato di dover organizzare il proprio tempo libero, e dover magari rinunciare a delle uscite con gli amici, o ad attività magari più piacevoli, perché si è troppo indietro nella preparazione di un esame o di un’interrogazione. È una situazione comune, che tuttavia si può limitare sviluppando il semplice concetto di organizzazione del tempo, e quindi dello studio.

Una persona organizzata vive il suo rapporto con lo studio in maniera positiva. Sa quali sono le sue capacità e sa prima ancora di iniziare a “mettersi sotto” quanto tempo approssimativamente richiederà l’impegno che deve portare a termine.  Le persone organizzate vivono meglio, e non rinunciano ai piaceri della vita, in quanto riescono a rendere a meglio in quel lasso di tempo che si son prefissati per adempiere al proprio dovere.

clips colorateLe persone organizzate riescono anche ad anteporre il piacere al dovere, tanto son sicuri che riusciranno a portare a termine il proprio compito. Io posso passare una giornata intera a zonzo se so che quando poi torno a casa il mio cervello funzionerà bene e riuscirò a studiare. Le persone organizzate inoltre non sono “noiose” come spesso vengono additate, anzi, tutt’altro! Avere i tempi scanditi ci permette di essere più tranquilli e rilassati nel momento in cui non facciamo il nostro dovere, e crearci un’autostima da organizzazione ci permette di eliminare quel fastidioso senso di ansia che proviamo nel momento in cui sappiamo che ci attende tanto lavoro da svolgere. Sappiamo infatti che quando verrà il momento saremo in grado di svolgerlo, al 100%.

È perciò importante l’organizzazione dello studio (ma anche del lavoro), che dev’essere sviluppata in maniera elastica, ad hoc sulla persona, in maniera tale che ognuno possa individuare quale sia il metodo più adatto a se stesso.

L’aspetto più importante riguardante l’organizzazione dello studio è indubbiamente la costanza. La costanza crea autostima, che a sua volta crea voglia di fare e di andare avanti nel perseguire i propri obiettivi. È un circolo virtuoso da innescare in noi stessi, che richiede molta meno applicazione di quanto non sembri.

La costanza è anche il miglior modo per creare continuità tra gli argomenti. Studiando con costanza stiamo facendo capire al nostro cervello che le informazioni che dovranno essere immagazzinate sono importanti, e per questo motivo vanno conservate in una memoria diversa da quella a breve termine. Quante volte avete preparato un esame in pochi giorni, studiando magari 8-10 ore al giorno, e poi nel giro di una settimana avete dimenticato tutto? È una situazione che capita spessissimo, ma è assolutamente da evitare! Per il semplice motivo che con uno sforzo davvero abnorme (è difficile mantenere la concentrazione alta per tante ore) avete preparato un esame in maniera sicuramente approssimativa (argomenti non del tutto assimilati) sforzandovi tantissimo, non riuscendo nemmeno ad approfondire le parti che più vi interessano e allo stesso tempo siete destinati a dimenticare tutto in pochi giorni. Se poi quest’esame fosse propedeutico ad un altro che dovreste sostenere in futuro allora vi toccherà rifare tutto da principio, e la fatica sarà doppia.

L’organizzazione dello studio permette allo studente di:

-    Non farsi prendere dall’ansia di finire presto un argomento per mancanza di tempo;

-    Assimilare le informazioni elaborate e inserirle nella memoria a medio-lungo termine;

-    Provare quindi piacere durante le ore di studio, che verranno viste come un qualcosa di costruttivo, più che come uno stress.

Vai alla seconda parte