I Metodi per Migliorare la Memoria.

I metodi per migliorare la memoria sono molto in voga ultimamente. I più gettonati sono i metodi associativi. Analizziamo se questi funzionano davvero, e quanto debbano essere sviluppati.
Tanti studenti sono entrati in questo sito cercando di trovare delle tecniche che gli permettessero di memorizzare più velocemente le informazioni, pensando che questo fosse correlato in maniera proporzionale alla qualità dello studio. Niente di più falso. Il memorizzare velocemente (e magari con l’ausilio di trucchetti, che richiedono in ogni caso tanta applicazione ed allenamento) non è correlato per niente alla qualità dello studio, e solo in minima parte lo è ad un buon metodo di studio.
Le tecniche più gettonate sono quelle associative, che di per sé sono ottime se il nostro problema è ricordare un elenco di nomi, ad esempio, ma non devono necessariamente essere parte di un metodo di studio corretto.
Associare un’immagine a una parola può essere conveniente in alcuni casi. Uno dei metodi più in voga ultimamente è il metodo Golfera. Gianni Golfera è una persona che ha allenato all’ennesima potenza le sue capacità mnemoniche, e che sicuramente aveva una certa predisposizione di base a farlo. Il classico esempio che fa nella presentazione del suo metodo è quello per ricordare il suo nome: per ricordare Gianni Golfera basta immaginare Gianni Morandi che gioca a golf, dice lui.
Le tecniche spiegate da Golfera possono sicuramente aiutare chi ha bisogno di allenare le sue facoltà mnemoniche, così come un personal trainer può migliorare la tecnica di esecuzione di un gesto sportivo, ma non sempre questo è necessario, e spesso si rivela un inutile perdita di tempo. Infatti bisogna capire che per essere come Golfera, o anche qualche gradino sotto (visto che la predisposizione di base conta tantissimo), bisogna allenarsi costantemente, ed “essere in forma”.
Capita così che quest’esercizio possa portare via più tempo di quanto sarebbe stato necessario per memorizzare le cose che ci interessano, senza alcun metodo, senza stress, e anche risparmiando qualche soldo (che non fa mai male). I metodi per aumentare le facoltà menmoniche possono servire, ma non devono essere esasperati. Inoltre se leggiamo, sempre dal sito di Golfera, dopo l’esempio su Gianni Morandi: “Perché queste associazioni ci aiutano a ricordare quello che vogliamo e non ci confondono? Perché ogni immagine rimane indissolubilmente legata al processo logico che è stato utilizzato per “costruirla”.
Questo è assolutamente vero, e ben si sposa con i concetti scritti nei precedenti articoli su come sviluppare la memoria. Per sviluppare la memoria a lungo termine bisogna sfruttare un processo logico, e per fare questo bisogna capire esattamente l’argomento che stiamo studiando. Tuttavia il migliore processo logico rimane la comprensione e la rielaborazione di ciò che si è capito, specialmente nello studio. L’associazione non sempre è utile, proprio perchè prescinde dalla comprensione. Una volta che noi abbiamo stabilito un processo logico, basato sulla comprensione, che ce ne facciamo di un altro, basato solo sull’associazione? Può essere utile alcune volte, ma quasi mai per cose importanti. D’atra parte tutti noi avremo avuto esperienza di persone con un’ottima memoria, ma con un pessimo metodo di studio, e viceversa tante persone che non hanno mai pensato di sviluppare più di tanto le proprie facoltà mnemoniche si ritrovano con un ottimo metodo.
In definitiva possiamo pensare a tutti questi metodi come dei trucchi, che possono servirci per migliorare la memoria, specialmente quella a breve termine, ma che se potenziati eccessivamente possono essere addirittura controproducenti, oltre che dispendiosi.


concordo con questo articolo!! Memorizzare parole sconnesse non è un metodo veloce per studiare.. personalmente nemmeno il metodo per imparare vocaboli stranieri mi ha entusiasmato.. sicuramente capire e rielaborare più e più volte è la chiave per ricordare.. è noioso ma scorciatoie non ne esistono!!!